E’ iniziata Mercoledi 10 Agosto la nuova stagione dell’A.C. Fabbrico: agli ordini del mister Cristian Iori e del     suo staff si sono radunati i giocatori che saranno protagonisti nell’ormai imminente stagione sportiva.

E proprio con Cristian Iori abbiamo scambiato alcune impressioni e commenti sia sulla stagione passata che su quella che si appresta ad iniziare.

 

 


- Innanzitutto complimenti per il superamento del corso Uefa A a Coverciano. Raccontaci un po che esperienza è stata, come si è svolta e con che difficoltà e soddisfazioni

Grazie. Erano anni che avevo questa cosa per la testa: il partecipare ad un master simile per allenatori come me fino a qualche anno fa era praticamente impossibile in quanto la carriera da calciatore a curriculum era troppo predominante.
Oggi il centro federale ha istituito un master che si accede anche per meriti diversi come gli anni da allenatore: alleno da 27 anni, non pochi

E’ stata un’esperienza incredibile: ore e ore a parlare solo di calcio.  Dalle 8 alle 10 ore al giorno di lezione tra aula e campo, colleghi da tutta italia con il proprio bagaglio di esperienze diverse, docenti di primissimo ordine che hanno trasmesso e rinvigorito la passione e le competenze del futuro.

Una particolare menzione su Renzo Ulivieri, il capo della Scuola Allenatori: è una figura eccezionale che trasmette sapere e voglia di imparare.

 

- Parliamo della nuova stagione che inizia: che squadra avrà il Fabbrico quest'anno, che potenzialità e margini operativi vedi nella rosa?
Sono usciti i gironi: buona parte delle squadre sono state affrontate l'anno scorso, hai già avuto informazioni su come le rose si rinforzate o indebolite? quali squadre ad ora, il 10 di agosto, ti preoccupano di piu?

Siamo al primo giorno di raduno e giudicare senza aver visto è sempre molto difficile e rischioso: posso solo dire che il Fabbrico si è impegnato molto nella costruzione di questa nuova squadra e i singoli che la compongono sono buoni giocatori per non dire importanti; poi sarà fondamentale diventare gruppo per costruire una buona squadra.

Le squadre che compongono il girone sono TUTTE molto cambiate (come del resto lo siamo anche noi): se dovessi dare un giudizio oggi sono convinto che nel girone, e parlo di mediamente TUTTE le squadre, si è alzato il livello qualitativo. Tutte le rose si sono rinforzate con giocatori di categoria superiore.
Dire che ci sia una squadra che mi preoccupa sarebbe errato, noi ci dobbiamo preoccupare di noi stessi, dobbiamo essere in grado di fare del nostro meglio poi se gli altri saranno più bravi….beh, complimenti a loro.


- Torniamo alla scorsa stagione: un giudizio complessivo su tutta l'annata e il momento più bello e il momento più brutto della stagione?

Esprimerei un giudizio molto positivo su tutta l'annata, entusiasmo, positività anche nei momenti difficili, ragazzi disponibilissimi : riassumerei il tutto con un’OTTIMA stagione (sesto posto con una neo-promossa)

Sicuramente il momento più difficile è stata la prima parte di stagione dove su 12 gare di campionato ci sono state 8 sconfitte (per fortuna che le altre 4 sono state vittorie e la media punti non era così deprecabile). Per non farci mancare nulla la 13° gara era a carpineti contro la prima in classifica, dopo 10' si infortuna Rufo (il portiere titolare) sullo 0-0.
I MOMENTI PIU BELLI: sono stati invece tanti: forse il più significativo è stato vincere a FARO e conquistare la matematica salvezza con tante giornate d’anticipo.

- L'ambiente "Fabbrico" si è rivelato come te l'aspettavi o sei stato sorpreso (in positivo o negativo)?

Sono 27 anni che alleno e la società Fabbrico è una società storica per la nostra provincia: mi ha sempre incuriosito la piazza, il presidente Oliva e tutto il movimento in toto. Chiaro che la conoscenza era solo superficiale o per sentito dire.
Ho trovato un ambiente molto positivo, molto unito, molto tranquillo ma con idee CHIARE: questo è fondamentale per portare avanti attività come il calcio.
Siamo cresciuti tutti mese dopo mese e abbiamo trovato un equilibrio che i ragazzi sono riusciti a trasportare sul campo.

- Dopo un'avvio un po titubante la squadra ha trovato la "quadra" e ha infilato 16 risultati utili consecutivi (controlleremo negli archivi ma dovrebbe essere record storico): come si passa da due estremi in cosi poco tempo? quanto è merito dell'allenatore e quanto della squadra?

Esatto: solo il Crevalcore chi ha battuti all'andata e al ritorno. Altro record sicuro è che non abbiamo preso gol per 9,5 partite consecutive (in minuti non posso dirlo con precisione) ma sicuramente nei dilettanti è anche questo un bel record.
I meriti sono di tutti, la società a dare seguito agli impegni presi, i giocatori a mettersi a disposizione per stravolgere completamente un idea e a sposarne una nuova in modo totale senza chiedere il perché o sottrarsi da sacrifici e spirito di abnegazione, lo staff nel capire cosa serviva e nel riuscire a trasmetterlo a tutto il gruppo.

Trovare questo tipo di equilibrio non è semplice, sembrano parole retoriche o scontate quelle appena pronunciate ma sono convinto che sia la verità. Una struttura è composta da tante unità per far si che le cose vadano bene tutti devono contribuire, per far si che le cose vadano male basta un unità a far crollare il tutto.

- Come hai valutato in base all'annata appena passata, l'impatto della squadra nelle partite in trasferta? quanto influisce a questo livello il gioco "in casa" e " fuori casa"?

Giocare in casa o fuori penso che non abbia una regola precisa. Giocare a Faro per esempio è sicuramente molto difficile per chi arriva e per gli arbitri che non devono farsi condizionare
Giocare a Fabbrico è molto molto bello perché è un intero paese che partecipa è forse rimasta una delle poche piazze che il paese partecipa alla domenica alla gara di pallone. Questo deve essere ricordato dai ragazzi e non solo.
E' chiaro che il modo di giocare dello scorso anno ci favoriva quando si andava a giocare fuori casa dove le squadre avversarie volevano essere maggiormente offensive e questo ci permetteva di agire in riattacco.


Un pò di domande “secche” e simpatiche, come se fossimo ai tavolini del bar (ovviamente il bar del campo Soprani, in via dello sport 2) aspettando l’inizio della stagione :

- Zona con Pressing alto alla Arrigo Sacchi o libero staccato alla vecchia maniera?
Dipende da che tipo di giocatori abbiamo in squadra.

- Quando il pallone danza pericolosamente in area: si esce con rapidi tocchi di prima o si spazza nel "Naviglio" senza pensarci troppo?
Un giocatore deve saper fare entrambe le cose: il difficile diventa scegliere quando fare una o fare l’altra.

- Calcio d'angolo forte in mezzo o calcio d'angolo corto da rigiocare?
Dipende se ho giocatori forti di testa o se ho giocatori non particolarmente abili nel gioco aereo ma forti nel tiro da fuori: sicuramente la parola d’ordine è ORGANIZZAZIONE

- Sergente di ferro o fine psicologo?
Per mia formazione del settore giovanile mi sento molto più vicino alle persone che DIALOGANO. Le imposizioni a mio parere non sono la strada giusta, naturalmente  tutto deve essere riassunto con i ruoli e i compiti di ognuno: l'allenatore deve fare l'allenatore il giocatore il giocatore.

- Ranieri o Mourinho?
 Beh,che dire: il secondo TANTA ROBA. A Coverciano ci hanno raccontato di alcuni aneddoti veramente incredibili di un uomo veramente unico. Sarà per la prossima intervista...).
Rimane però il fatto che Ranieri abbia fatto una cosa che rimarrà nella storia e sarà ricordata sicuramente da un Film.

- Messi o Cristiano Ronaldo?
 Decidete voi, io prendo quello che rimane….


Dopo questa bella e piacevole ciaccherata, non resta che augurare buon lavoro a mister Iori, ai giocatori dell’A.c. Fabbrico, allo staff, ai dirigenti della società.